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Maggio 2008
Venerdì 16 Maggio 2008 / AT casa
Website grand opening su:: http://atcasa.corriere.it/News/Tendenze
la recensione del nostro sito sulle pagine del nuovo spazio che il prestigioso corriere della sera nella sua edizione telematica dedica da oggi al design all 'architettura ed a tutto il mondo che intorno ad essa ruota. Diretto da Silvia Robertazzi , coadiuvata da Alessandro Valenti
"Mutamenti in corso: oggi gli opening sono anche sul web. A dare la notizia via mail, invitando amici e naviganti a visitare il loro nuovo sito, è il gruppo c.a.c.p.: studio di architettura fondato dalla coppia Cecilia Anselmi e Carlo Prati. La nuova postazione remota vede la luce dopo un lungo periodo di lavorazione e raccoglie in un'interfaccia chiara e essenziale i progetti e le ricerche dei due architetti romani.
Il website, interamente autoprodotto, è dedicato non solo alla presentazione dei lavori svolti e quelli in cantiere, ma offre anche una ricca selezione di link utili diversificati per tipologia. Insomma: un sito veloce, ben fatto e facile da consultare. Per chi vuole saperne un po' di più di architettura e non solo. Noi di AtCasa l'abbiamo visitato. L'indirizzo da cliccare è www.cacp.it" |
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May 14, 2008
Extra Extra read all about it!
c.a.c.p. studio website grand opening!
Vede finalmente la luce dopo un lungo periodo di gestazione e lavoro la postazione remota del nostro nuovo studio.
All'interno, organizzato attraverso un interfaccia che nelle speranze degli autori si vuole agile e di rapida consultazione, sono raccolti progetti, pubblicazioni, ricerche e materiali di approfondimento che nel corso di questi anni di attività abbiamo portato avanti con impegno e consapevolezza. Una sezione di links diversificati per tema unitamente ad uno spazio destinato alla comunicazione completano il sito completamente autoprodotto.
c.a.c.p. studio I cecilia anselmi carlo prati architetti
Laboratorio dedicato alla ricerca contemporanea sul progetto di architettura, c.a.c.p. studio si muove seguendo un percorso conoscitivo duplice, coniugando da un lato gli aspetti teorici della disciplina a quelli progettuali ed applicativi. Nel primo caso si tratta dunque di arricchire e rendere consapevoli finalità ed obbiettivi del progetto sia analizzando le attuali e possibili modalità di intervento sull'esistente, che le specificità tipologico-plastiche dei manufatti di nuova concezione realizzati in ambito sia nazionale che internazionale. L'elaborazione della idea architettonica di c.a.c.p. studio è stata condotta anche attraverso la formazione di gruppi ed esperienze operative oggi non più esistenti -Base_1 (dal 2000 – 2003) e doppiomisto (2003 – 2007). Nel corso del tempo dunque i temi messi in luce attraverso i lavori svolti (come progetti di concorso, in corso di realizzazione ed installazioni) ritrovano il loro cardine concettuale da un lato nella decisiva importanza della dimensione minima e mutevole -nella forma e nell'uso– dello spazio abitabile, e dall'altro nell'indagine sulle continue e possibili interferenze che si instaurano tra architettura intesa come manufatto, progetto del vuoto (lo spazio pubblico) e Natura.
Follow the link and check it out:... www.cacp.it
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Mercoledì 7 Maggio 2008:....spotON architecture :.. c.a.c.p. studio
Università degli studi di Firenze,
Facoltà di Architettura,
sede di Santa Teresa
Via della Mattonaia, 14
Su invito del corso di Progettazione II tenuto da Giovanni Polazzi con Andrea Mannocci,
c.a.c.p. studio tiene una lectures di presentazione dei progetti e della ricerca recente e passata tracciando le prospettive di quella presente e futura.
Programma:
ore 9.00 Lapo Ruffi
ore 10.00 c.a.c.p. studio / Cecilia Anselmi, Carlo Prati Architetti
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Novembre 2007
rimesse in gioco / depositi di idee.:....competition website :.. http://www.rimesseingioco.comune.roma.it
international competition :... finalist
architectural design:... doppiomisto
architects:... Cecilia Anselmi, Andrea Ciofi degli Atti, Carlo Prati, Sole Zamponi
see the project on line:... http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=1106
Il progetto si articola intorno a due sistemi generali:
Il disegno del suolo come elemento determinate per trasferire e potenziare il sistema naturale all'interno di un contesto urbanizzato ad alto tasso di congestionamento, ed il piano urbano sospeso, sollevato da terra in grado di riproporre la forma urbana consolidata della corte e dell'isolato luogo riconosciuto di condivisione e socialità.
Questo dualismo compositivo tende ad elidere l'attuale divisione-visione del lotto, quindi area Ater e Atac attraverso il progetto presentato vengono a costituire un'unica entità. A partire dalla quota -7.00 dove sono dislocate le aree di parcheggio richieste si compie un percorso ascendente che porta l'utente temporaneo o stanziale fino alla nuova quota urbana di +22.00 mt. Nello svolgersi di questo percorso il primo livello funzionale è la quota -4.00 dove si attestano le strutture sportive ed i negozi unitamente a tutte gli accessi verso le unità di collegamento verticale, distinte per funzioni servite. La piscina ed il centro benessere costituiscono un organismo unitario ma al contempo distinto per modalità e tempi di utilizzo al quale si unisce l'edificio della palestra anch'esso in parte ipogeo. .(...) Su questo impianto si innerva il mix funzionale dell'edificio-città, i suoi solidi sostegni accolgono come di muscolo o tendine uffici, spazi per il Comune ed alloggi temporanei ma nessuna funzione e qui considerata immanente la transitorietà e la molteplicità d'uso e fruizione è paradigma del vivere contemporaneo; continuando a salire ad ascendere le visuali si moltiplicano: l'elemento naturale dell'ambiente circostante ora non solo è tangibile fisico e sensuale ma acquista-conquista lo spazio emotivo e sensibile, Monte Mario è il nuovo fronte urbano, il nuovo scenario con cui dialoga l'edificio, così come il Tevere e l'area del foro italico – dove Moretti e Del Debbio costruirono per levare lo spazio della socialità e dello sport. Manufatto che contraddice la sacralità tradizionale legata all'oggetto ed alla sua funzione, partiture quinte e fronti non sono dati dell'architettura ma appartengono alla capacità scultorea dell'universo naturale al misticismo poetico evocativo e sollecito degli elementi, l'acqua la terra scavata la selce il muschio e l'albero. Monte Mario e poi luogo dell'immaginario, da cui si osserva
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La monografia sull'opera di Jean Nouvel –tra le poche disponibili in italiano- esce nella collana diretta con passione ed impegno da Giuseppe Nannerini, “I Quaderni de l'industria delle costruzioni”. Una pubblicazione che nei presupposti cerca di proporre una lettura *altra* del lavoro progettuale di Nouvel, architetto francese di fama internazionale nato nel 1945 a Fumel (Lot-et- Garonne). Percorrendo retrospettivamente l'ampio corpus di progetti visioni utopiche e architetture degli anni 80' fino alle realizzazioni stupefacenti degli anni 90 che hanno consolidato ed imposto a livello mondiale la sua figura, la monografia si sofferma su alcuni elementi e concetti chiave ritenuti frammenti di una complessiva ed unica sensibilità architettonico-artistica.
La prospettiva assunta è dunque quella della produzione italiana che a partire dall'inaugurazione del nuova sede della società Brembo (il Kilometro rosso) avvenuta nel Maggio di quest'anno, si va concretando attraverso una serie di realizzazioni di sicuro interesse e qualità (Minimetrò di Perugia, Officine Ferrari a Maranello, Nuovo Padiglione alla Fiera di Genova, tra gli altri) presentate in rassegna mediante foto ed elaborati inediti. Il testo critico è accompagnato dalla testimonianza diretta di Alessandro Carbone, associato e responsabile di Ateliers Jean Nouvel Italia, un prezioso contributo imprescindibile per una introduzione all'opera ed al lavoro sostenuto nel corso di questi anni nella sede romana dell'Ateliers.
Titolo:Jean Nouvel
Autore: Carlo Prati
Edizione: Edilstampa
Collana: I Quaderni de l'Industria delle Costruzioni
Anno Copyright: 2007
Numero pagine: 160
Prezzo: € 22,00
Disponibile: in tutte le librerie a partire da Novembre 2007
more info:.. qui
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Ottobre 2007
“ Nei testi antichi indiani i modi essenziali della natura sono tre e vengono chiamati guna . Il primo, Sattva , è la forza dell'equilibrio,che si traduce in bene, armonia, felicità e luce; il secondo, Rajas , rappresenta la forza del movimento che si traduce qualitativamente in lotta, tensione, passione ed azione. Il terzo è Tamas , la forza d'incoscienza ed inerzia che produce oscurità, incapacità ed inazione. Queste distinzioni generalmente usate nell'analisi psicologica della natura umana sono ugualmente valevoli per la Natura fisica. Ogni cosa ed ogni esistenza nel mondo sensibile contiene i tre guna , ed il funzionamento della natura, come la sua forma dinamica, sono i risultati dell'interazione di questi poteri qualitativi. Ogni forma, animata o inanimata, è un equilibrio costantemente mantenuto di forze naturali in movimento ed è soggetta ad una corrente senza fine di contatti salutari, perturbatori o disintegranti che prevengono da altre combinazioni di forze circostanti…L'oggetto materiale diventa qualcosa di diverso da ciò che attualmente vediamo, non più un oggetto separato sullo sfondo bensì una parte indivisibile e, in modo sottile, persino una espressione dell'unità di tutto ciò che vediamo ”
(Sri Aurobindo, “ La sintesi dello yoga, vol.1 ”, 1967, Ubaldini Ed.)
" costeras " concorso internazionale di idee per la riqualificazione di 8 borgate marine in Sardegna/
Giorgino Area : housing, green area, public spaces and acquatic sports facilities/ Cagliari , Italy
international competition :... menzione
architectural design:... doppiomisto
architects:... Cecilia Anselmi , Andrea Ciofi degli Atti, Carlo Prati , Sole Zamponi whit Matteo Loi
see the project on line:.. . http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/scheda.php?id=10676
competition website :.. . http://www.regione.sardegna.it/bandi_internazionali/costeras/
doppiomisto :.. . http://www.doppiomisto.net/
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Settembre 2007
Innesti sovrapposizioni estensioni è il nuovo numero dell' Industria delle costruzioni. Curato da Cecilia Anselmi e Carlo Prati il fascicolo monografico offre una ricognizione critica sulle nuove modalità di intervento sull'esistente alla scala urbana e dell'edifico. Un ampia rassegna di progetti selezionati per l'occasione permette di indagare nello specifico attitudini e sensibilità progettuali eterogenee. Con i contributi di Mattia Darò, Emanuela Guerrucci, Federica Morgia e Giampiero Sanguigni.
Pubblichiamo un breve estratto dai testi introduttivi
Il progetto contemporaneo come metafora della città di Cecilia Anselmi
La città ha una forma che appare come la combinazione di altre e molteplici forme, secondo un processo intermittente che sembra rispondere di più alla logica di un sistema aperto, piuttosto che a quella di una composizione in se esaustiva ed autoconclusa. Univoci riferimenti quali fissità, permanenza, prefigurazione, lasciano sempre più il posto all' aleatorietà delle convinzioni e all' incertezza delle condizioni a tal punto che ciò che è indeterminato e mutevole sempre più efficacemente sembra rispecchiare la dimensione culturale, sociale, quindi anche morfologica di cui vive e si compone la città contemporanea. Essa si rivela sempre più oggi come totalmente capace di metabolizzare sistemi a “struttura aperta” -predisposti all'evoluzione e al mutamento- piuttosto che a ricevere ed accogliere solo quelli di tipo permanente, dalle apparenti “invarianti “ (continua)
Trasformare per addizioni Testo di Carlo Prati
Questo tipo di architettura -ben rappresentata dai progetti illustrati a seguire in questo numero- che sia il risultato di ambiti di prefigurazioni a priori, controllati quanto più possibile dal progetto o frutto di una sedimentazione cadenzata nel tempo -propria di una logica casuale ed apparentemente caotica- riflettente in se le “autonome” dinamiche di mutazione del contesto in cui si cala, sembra declinarsi secondo modalità che in questa sede è stato necessario distinguere sinteticamente in tre principali sottoinsiemi: innesti sovrapposizioni ed estensioni. Di seguito dunque una guida alla lettura del numero ed un chiarimento sulla logica che è sottesa alla scelta degli esempi proposti dai curatori
Innesti / La categoria proposta intende raccogliere idealmente quelle procedure e quei sistemi di adeguamento delle strutture esistenti, volti al completamento ed all'ampliamento di organismi obsoleti in cui l'elemento innestato si dichiara “autonomo” -sia dal punto di vista estetico che funzionale. Si tratta dunque di un architettura ex novo adagiata ed inserita sul corpo di strutture autoconcluse e preesistenti. Elementi attivi che diventano materia progettuale sono dunque il rapporto con il contesto, con la memoria sedimentata delle cose e degli oggetti architettonici, quindi con il tempo e le sue variabili –il manufatto per sua natura si relaziona ad esso attraverso lo stile, l'analogia delle parti, la tecnologia. (continua)
Le opere in rassegna: 5+1 AA, Riqualificazione dell'Area Frigoriferi Milanesi / CEPEZED, La nuova ambasciata olandese a Roma / Jean Nouvel, Reina Sofia Museum Madrid / Francis Soler, Ministère de la Culture et de la Communication a Parigi / Edouard Francois, Fouquet's Barrière / Surface, Queen Mary's Graduate Facility / EM2N, Theater 11 Zurigo / Floor Arons & Arnoud Gelauff,De Plussenburgh a Rotterdam / UN studio, Tea House on bunker /JHK Architecten, De Brug a Rotterdam / Naoto Yamakuma, Flower Shop a Osaka
l'industria delle costruzioni:: La rivista tecnica dell'ANCE da gennaio 2002 ha cambiato veste. Si e' rinnovata sia nel progetto grafico che nei contenuti, attraverso un piano editoriale piu' organico e mirato a offrire, una visione completa delle architetture contemporanee e delle grandi opere realizzate in Italia e nel mondo. Un aggiornamento costante affrontato attraverso numeri monografici, con approfondimenti dei temi di ricerca curati da esperti. Direttore Giuseppe Nannerini, capo redattore Domizia Mandolesi
La rivista è in vendita presso le seguenti librerie:.. Torino: Celid; Milano: l’Archivolto; Genova: Punto di vista; Venezia: Cluva; Roma: Dei, Kappa; Pescara: Libreria dell’università; Napoli: Clean; Cosenza: Domus Universitaria; Palermo: Libreria Dante
on web:...http://www.lindustriadellecostruzioni.it/
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Maggio
2007
on line :... romalab laboratorio di architettura relazionale:... http://www.commonground.it/romalab/
on line la nuova versione del sito del laboratorio coordinato da Marialuisa Palumbo; all’interno della nuova postazione remota sono consultabili gli esiti della ricerca sviluppata dai singoli studi che compongono romalab, attraverso un ampia galleria di immagini links e testi di introduzione al lavoro si ricostruisce un itinerario condiviso sviluppato negli ultimi due anni. La “ricerca” sulla nuova metropoli e stata condotta da 2a+p, mattia darò, doppiomisto, ellelab, ma0, t spoon, Uap, unpacked su altrettanti temi specifici messi in luce attraverso un lavoro collettivo intenso e stimolante.
Sono inoltre consultabili le “esplorazioni” –i viaggi attraverso l’ultima città proposti dai singoli studi- le “real sessions” – i regesti della serie di incontri che hanno portato al Maxxi di Roma alcuni degli studiosi e ricercatori più innovativi nel campo della ricerca sui nuovi territori urbani in europa- un ampia rassegna di links e la rete del collettivo. Ovviamente se ne raccomanda caldamente la visione.
A chiusura del laboratorio si è tenuta una grande festa di "fine anno" a cui sono intervenute più di 350 persone, a lato un immagine che ne restituisce il clima ilare e scanzonato ;-)
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"Rimesse
in gioco/depositi
di idee"
Concorso
internazionale di architettura per la trasformazione dei depositi
ATAC
Comune
di Roma VI
Dipartimento, UO 11 Interventi di Qualità
doppiomisto progettista ammesso alla II° fase del concorso link:... http://www.rimesseingioco.comune.roma.it/concorso_selez_vit.html
il Comune di Roma ha scelto la procedura del Concorso per la trasformazione dei depositi ATAC e degli ambiti urbani di riferimento con la finalità di individuare un percorso metodologico che possa definire le strategie e le modalità della trasformazione urbanistica-edilizia, valutare i diversi scenari possibili nel tempo e analizzare i diversi impatti portati da diversi mix funzionali possibili e sostenibili.
doppiomisto concorre sul deposito Vittoria insieme tra gli altri a Hertzberger, Manuel Gausa, C+S associati
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il 9 Maggio 2007 alle ore 17,30
presso la casa dell'architettura di Roma si presenta:....
Catastrofe istruzioni per l’uso. Federica
Morgia
presentano:
Luca Montuori, Carlo
Prati, Sabrina Cantalini. Claudia Clemente / Moderatore:
Pippo
Ciorra / Con
l’intervento di: Antonino
Terranova e Alessandra Capuano
Catastrofe:
istruzioni per l’uso Quali sono state,
nel corso della storia, le catastrofi che hanno modificato irreversibilmente
il rapporto dell’uomo con la natura? E quali le principali strategie
di intervento messe in atto? Partendo dal significato che il termine catastrofe
ha assunto prima in campo artistico – a partire dalla Poetica di
Aristotele – e poi in ambito scientifico, l’autrice ricostruisce
la storia dell’approccio dell’umanità all’evento
catastrofico e alla tutela dell’ambiente, prendendo in considerazione
tanto i fenomeni naturali (come i terremoti in Sicilia, in Friuli, in
Irpinia, in Giappone, in Armenia, o lo tsunami che ha colpito il Sud-Est
asiatico), quanto i disastri di cui sono gli uomini i diretti responsabili
(gli esperimenti e gli incidenti nucleari, primo fra tutti quello di Chernobyl,
o gli attacchi terroristici devastanti, come l’11 settembre). In
entrambi i casi, l’architettura insegna ad assumere un atteggiamento
costruttivo, proponendo interventi di prevenzione o di riduzione del danno:
soluzioni tecnologicamente avanzate che corrono di pari passo con le ricerche
artistiche, spesso foriere di elementi di arricchimento per la dimensione
progettuale. Oltre a esaminare numerosi casi esemplari di risposte dell’uomo
al disastro, l’autrice dialoga con quattro esperti – gli architetti
Franco Purini e Francesco Venezia, l’urbanista Bernardo Secchi e
l’artista Iannis Kounellis – che, in modi diversi, si sono
confrontati con il tema, sperimentando strategie di ricostruzione, risanamento
e riuso.
Federica
Morgia,
architetto, vive e lavora a Roma. Dottore di ricerca in
composizione architettonica, ha lavorato, tra gli altri, con Juan Navarro
Baldewg ed Enric Miralles. Con il suo studio Officina5_Architetti Associati,
ha partecipato a numerosi concorsi e progetti, pubblicati sulle principali
riviste di settore.
sito:..
www.meltemieditore.it/nuovo
Aprile
2007
on
print sulle pagine di domus
902
:... Roma-Beijing: creativity
maps / mappe della creatività
Un
viaggio attraverso i territori creativi di due metropoli contemporanee,
mappe e diagrammi curati dallo studio 2a+p
ricostruiscono il panorama architettonico di Roma a partire da un
evento generante e condiviso: l’occupazione della facoltà
di Architettura nel 1990 il movimento dei movimenti: la Pantera.
Tra le tre matrici “primigenee”, i grafotoribelli,
dalle sue costole il mo’studio
poi l'alllunaggio alla base_1
ed infine il contatto in doppiomisto
di cui si presenta l'immagine icona delle
isole romane. wow!!
domus
902:..
ultimo numero della direzione Boeri domus esce questo mese in forma
speciale: ‘domus Esperanto’,
un numero senza parole, interamente composto da immagini, disegni,
diagrammi, fotografie, schemi e schizzi. Lo spesso titolo allude
alla possibilità di inventare un linguaggio universale per
comunicare progetti, idee, opinioni sul mondo urbano, sul design,
sull’architettura, togliendo alle parole il monopolio dell’informazione.
“Questo
numero della rivista programmaticamente esclude qualsiasi necessità
di traduzione” spiega Stefano Boeri, direttore domus. “Non
abbiamo però voluto rinunciare ad un ordine del discorso
e ad una sintassi logica, la cui presenza è affidata solamente
alle immagini. Immagini usate come una nuova forma di scrittura”.
‘domus Esperanto’ è strutturato come un normale
numero della rivista, e contiene servizi, saggi, articoli, presentazioni,
di progetti, più naturalmente le usuali rubriche di domus
– la Rassegna dei prodotti, le recensioni dei libri, l’Almanacco…
Ma tutto ciò è presentato senza l’ausilio delle
parole. Usando le immagini come lettere, frasi, discorsi
sito:..
www.domusweb.it
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on
line sulle pagine di arch'it
:... EM2N Teatro 11
a Zurigo:.... http://architettura.supereva.com
l'Itinerario Svizzero
continua con la mia la presentazione del Teatro
11 di EM2N
"E
così, tra le calme serene del mare tropicale, in mezzo a
onde i cui battiti erano sospesi per l'estasi, Moby Dick andava,
nascondendo ancora alla vista la pienezza dei territori del suo
tronco sommerso, interamente nascondendo la deforme orridezza della
sua mandibola. Ma ben presto la parte anteriore del suo corpo emerse
lentamente dall'acqua; per un istante la figura marmorea formò
un grande arco, simile al ponte naturale della Virginia, e come
un gesto ammonitore sventolando nell'aria la coda come una bandiera,
il grande iddio si mostrò, si tuffò e scomparve."
Herman Melville, Moby Dick, o la Balena, Adelphi, traduzione a cura
di Cesare Pavese
Nel
panorama complessivo dell'architettura elvetica contemporanea la
produzione, il lavoro e la ricerca dello studio EM2N -fondato a
Zurigo nel 1997 da Mathias Müller (1966) e Daniel Niggli (1970)
entrambi allievi di Marcel Meili presso l'ETH- risulta tra le più
feconde; le tensioni più radicali, proprie di una certa avanguardia
di stampo olandese (Koolhaas, MVRDV...) sono fuse e rilette nel
quadro della cultura compositiva Svizzera, prestigiosa e severa
ma allo stesso tempo realista e fortemente disincantata. Il progetto
per il Teatro 11 di Zurigo esprime ed incarna questa convergenza
di fattori diversi e decisivi. La vicenda che ha portato alla costruzione
inizia nel 2003, anno in cui è indetto il concorso per recuperare
parte del teatro esistente costruito sull'area negli anni 60, unitamente
alla realizzazione di una nuova sala da 1550 posti un ristorante
ed un ampio foyer, il tutto da svilupparsi all'interno di un budget
fissato e ridotto all'osso. Il nuovo edificio ingloba o per meglio
dire Cannibalizza le preesistenze -il basamento e la torre scenica-
in modo da creare una nuova volumetria trasformante e camaleontica,
capace di assumere molteplici proporzioni e differenti scorci in
relazione all'eterogeneo spazio urbano limitrofo. |
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Febbraio
2007
“meno
è più 2”
Cinquina Bufalotta Area: school complex and public
spaces / Roma, Italy / international limited competition / winning
design!
architectural
design:... 5+1AA & doppiomisto
architects:...
Alfonso Femia, Gianluca Peluffo,
Simonetta Cenci, Cecilia Anselmi,
Andrea Ciofi degli Atti, Carlo Prati,
Sole Zamponi
design
team:... Alessandra
Quarello, Sara Massa, Carola
Picasso, Luca Pozzi, Francesca
Recagno, Sara Traverso, Andrea
Giannotti, Silvia Bellotti, Meisam
Mohammadi
Il
mare è analfabeta, il bambino è bambino.
Così, per rimanere in questo delicato equilibrio, chiediamo
aiuto ad un padre, Bruno Munari, che a sua volta aveva chiesto aiuto
ad un altro padre, il mare.
Talvolta non sappiamo come le forme nascano. Da cosa abbia origine
la bellezza.
Non sappiamo spiegarci razionalmente perché il disegno di
un bambino sia meraviglioso. Paul Klee ha provato tutta la vita
a tornare a quella bellezza folgorante.
Non sappiamo perché un pezzo di corda, di iuta, di legno,
abbandonati al mare, raggiungano quella bellezza formale e inspiegabile.
Bruno Munari ha regalato al mare oggetti e materiali abbandonati
e ha guardato il suo lavoro.
Paul Valery ha costruito, intorno a questa bellezza prodotta silenziosamente
dal mare, uno straordinario dialogo (Eupalino).
Il mare è analfabeta, il bambino è bambino.
la sabbia è allora la materia che dà forma alle suggestioni
dell'infanzia così come le forme che per semplicità
a questa appartengono, come il fiore e la stella come il levare
ed il mettere dello scultore sull'argilla e sulla terracotta.
Il gioco è l'ironia che rassicura che rende agevole il riconoscimento
ed il sentire familiare delle cose.
Il gioco è quindi forma che si aggrega nella manipolazione,
casuale materico, come la sabbia.
in riva al mare in un giorno assolato,
il gioco del bimbo.
Le forme dell'asilo (i tholos) e della materna cercano proprio questa
bellezza originaria, questa bellezza infantile e sorprendente
http://www.5piu1aa.com
http://www.doppiomisto.net/ |
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Gennaio
2007
il
progetto di doppiomisto vincitore del primo
premio al concorso internazionale per la riqualificazione del Lungomare
di Roma. Area
Nuovo Pontile Attrezzato: pubblicato
su "Arie
italiane"
, di Antonello Marotta
e Paola Ruotolo
(Edilstampa
2006, pp96, €14,00 ) il libro è disponibile
nelle migliori librerie
Maggio
2006
in
occasione della
mostra "laboratorioitalia
[roma 2006]" il giorno 18
Maggio 2006 alle ore 17,30 :....
incontri di architettura: Studio Seste, Ian+,
doppiomisto
Introduce
Giovanni Leoni,
intervengono Studio Seste Aldo Aymonino,
Ian+ Carmelo Baglivo,
Luca Galofaro, Stefania
Manna, doppiomisto Carlo Prati
scarica
l'invito:... go
Sala
Clementina / ex Casa di Correzione San Michele
/ Via di San Michele 25 Roma
LEVEL4 architecture:... seminarioindefinibilità
della città globale’ :...
5 Maggio doppiomisto presenta il progetto
per Pontedera Est
Venerdì
5 maggio alle ore 16.00 I
sala Conferenze Giovanni Alberto Agnelli -Museo Piaggio di Pontedera I
presentazione dei lavori del 1°seminario LEVEL 4 architecture
Saranno
presentati dall'architetto Giovanni Polazzi,
i risultati del seminario 'indefinibilità
della città globale' dei dieci gruppi di giovani architetti partecipanti
2A+P, and-studio,
collettivo, doppiomisto,
enrico nieri + luca doveri, liverani
-molteni architetti, load, nuvolaB,
raffaella laezza + bruno juricic, studio.eu
dibattito
pubblico con interventi di :....
Marco Casamonti Direttore
di Area, Pietro Carlo Pellegrini,
Professore di progettazione alla facoltà di Architettura
dell'Università di Genova, Giuliano
Colombini, Presidente dell'Ordine degli Architetti di
Pisa, Graziano Massetani, estensore
del nuovo PRG di Pontedera, Pierluigi Nicolin,
Direttore della rivista di architettura Lotus International.
Nuovi Laici
a Roma:.... doppiomisto
partecipa alll'esposizione
"laboratorioitalia [roma 2006]"
inaugurazione 5 maggio ore 17:30
negli
spazi della Sala Clementina nell'ex Casa di Correzione
del San Michele, via S. Michele 25 a Roma principia l'esposizione
laboratorioitalia
[roma 2006]
aperta al pubblico dal 6 maggio/4 giugno
2006
Marzo
2006
il
raggruppamento temporaneo 5+1 AA_doppiomisto
selezionato per la 2° fase del concorso menoèpiù2
area Cinquina Bufalotta
Menoèpiù:...
individua un gruppo di concorsi cui corrisponde un bando e una giuria
che valuta i progetti composta da membri, espressi dal Comune, con competenze
specifiche anche in relazione alla tipologia di opere da valutare, e da
professionisti esterni di elevato profilo nominati dal Comune e dagli
Ordini professionali. menoèpiù2:..
oggetto del blocco sono quattro concorsi riguardanti
la progettazione di spazi aperti, aree verdi, e complessi scolastici all'interno
dei programmi urbanistici definiti dalla Delibera del Consiglio Comunale
n.53/2003. I Programmi d'intervento...
area Cinquina Bufalotta:..
Il concorso ha per oggetto il progetto preliminare di un complesso scolastico
costituito da una scuola materna ed un asilo nido, e di due aree verdi.
Il costo complessivo stimato delle opere a concorso ammonta a: €
4.160.222,00
sito:..
http://www.urbanistica.comune.roma.it/iconcorsi/index.php.html
doppiomisto
studio invitato nell'ambito dell'iniziativa:... LEVEL4
architecture:... seminario:..
indefinibilità della città globale’
‘indefinibilità
della città globale’, è un’esperienza
di ricerca incentrata sulle dinamiche di sviluppo della città
contemporanea, caratterizzate sempre più da un accrescimento caotico
e disomogeneo. Questa struttura indefinita genera sistemi urbani ed extraurbani
privi di riferimenti e di orientamenti territoriali ed alimenta, ed a
sua volta è alimentata, da dinamiche sociali ed economiche. Il
tema su cui ogni studio d’architettura è chiamato ad esprimere
la propria riflessione concettuale e/o progettuale è sulla perdita
d’identità di molti luoghi della città. Nell’ambito
della città di Pontedera è
stata individuata un’area o sistema che comprende diverse stratificazioni
ed evoluzioni della città: aree consolidate, di espansione, libere,
ambiti di connessione, spazi pubblici. I gruppi invitati dovranno verificare
nell’ambito di dell’area più vasta, quelle parti, porzioni
o totalità, da approfondire che ritengono corrispondenti al tema,
fornendo una risposta teorica e/o progettuale che individui forze, debolezze,
opportunità, strategie, utopie.
II lavori del seminario verranno presentati con una mostra il 5 maggio,
seguiranno maggiori informazioni
gruppi
partecipanti:.. 2A+P, collettivo,
doppiomisto, enrico nieri + luca doveri,
load, nuvolaB,
Raffaella laezza, studio.eu,
liverani – molteni architetti, and-studio.”
sito:...
http://www.level4architecture.com
Culture
Factory Fondazione Eni Enrico Mattei di Roma:....
romalab laboratorio di architettura
relazionale
P.E.E.P.
show 2.0 / verso la terza generazione di città pubblica
Dopo
aver attraversato e studiato un nuovo quartiere di edilizia privata come
Giardini di Roma e gli “effetti involontari”
sul contesto del primo Ikea, Romalab vi invita
alla esplorazione delle realizzazioni più recenti di edilizia residenziale
pubblica: dallo storico quartiere
di San Basilio un percorso tutto da inventare porterà fino al recente
piano di zona di Casal Monastero, attraversando modelli urbani distanti
nel tempo e nella sostanza, per comprendere cosa ne è stato e cosa
ne sarà di queste parti di città, che si configurano a tutti
gli effetti come gli unici esempi di città pubblica, dove architetti
e pianificatori hanno negli anni dato forma alle teorie sulla costruzione
della polis contemporanea.
Questa esplorazione si articola in una prima fase di ricognizione sul
campo, ed una seconda di approfondimento e discussione nella sede della
Culture Factory della Fondazione Enrico Mattei.
mercoledi
15 marzo 2006
Fondazione Enrico Mattei – Culture Factory, via del Commercio 1b
ore
9:30 / 13.30
Marialuisa Palumbo : Architettura Relazionale
Alberto Iacovoni
- ma0 : P.E.EP. show
Giovanni Caudo - urbanista, ricercatore a
Roma III : IntenCity
Salvatore Aprea – architetto : L'ultimo
P.E.E.P.
Gabriella Raggi - direttore U.O. 11 / Interventi
di qualità al Comune di Roma : Quantità e qualità
nei processi di trasformazione urbana
Aad'A / Atelier Ambulant d'Architecture –
Laboratorio Laurentino : Interno 38 / modello di città e spazio
pubblico a Laurentino
ore
14:30 / 19:30: discussione ed elaborazione dei materiali dell'esplorazione
romalab
è un laboratorio di ricerca finalizzato al confronto, l’elaborazione
e la diffusione di nuove strategie di sviluppo della città.
Dicembre
2005
on
line il website di romalab:....
http://www.commonground.it/romalab/
all'interno
della postazione remota è possibile visionare i risultati operativi
del progetto il Torrino e oltre: Laboratorio a Roma
III tenutosi a Roma dal 9 al 16 Dicembre.
Il nodo è in continuo mutamento e costruzione
Romalab:laboratorio
di architettura relazionale:....
Romalab
è un laboratorio di ricerca finalizzato al confronto, l’elaborazione
e la diffusione di nuove strategie di sviluppo della città.
In un momento di forte trasformazione globale e locale, di straordinaria
innovazione tecnologica, inedita possibilità di comprensione della
fitta rete di relazioni e di equilibri che caratterizzano la vita del
pianeta, Laboratorio Roma nasce dall’esigenza di affermare il ruolo
sociale del progetto e dunque la sua responsabilità etica nei confronti
della collettività e delle trasformazioni in atto.
il
Torrino e oltre: Laboratorio a Roma III:....
Obiettivo del laboratorio è sviluppare un lavoro di analisi e progetto
sul quartiere “Giardini di Roma”.
A partire da un’esplorazione del luogo, gli studenti dovranno sviluppare
un’analisi critica delle caratteristiche del quartiere attraverso
tre parole chiave: intensità, sostenibilità, identità.
Che cosa significano queste tre parole? Cosa significano intensità
d’interazioni e sostenibilità urbana? Come costruire identità
lavorando non solo sulle tracce del passato ma piuttosto sui segni a venire?
Al di là del caso specifico del quartiere in esame, il laboratorio
si propone cioè come un’occasione di dibattito teorico metodologico
sul rapporto tra architettura progetto città e società.
In questo senso la proposta di lavorare su un’area costruita svolgendovi
un’azione di re-urbanism, fortemente orientata verso la ricostruzione
di una dimensione pubblica, risponde all’esigenza di riaprire un
dibattito sullo sviluppo della città che sia insieme visionario
e concreto, utopico ma possibile.
Settembre
2005
doppiomisto
studio invitato
al festival di architettura di Parma, nell'ambito
dell'esposizione Duecento
progettisti per un'indagine sullo stato della cultura architettonica in
Italia
sezione
Nuovi Laici
inaugurazione Mostra e tavola rotonda:...
Venerdi
23 Settembre ore 14.45 presso
la
Chiesa di San Ludovico
I
nuovi laici: intende indagare una nuova figura
emergente di progettista giovane, ricco di esperienze internazionali,
colto ma incapace di riconoscersi in una scuola, fortemente orientato
alla pratica, talvolta impegnato nell'insegnamento ma con disincanto rispetto
alla possibilità di una tradizionale carriera accademica. La sezione
è realizzata sulla base di interviste a gruppi (una decina, con
una media di dieci partecipanti), organizzati con criteri geografici.
Giugno
2005
carloprati.com
inserito tra gli amici del Laboratorio Architettura Nomade: grazie di
cuore:... http://www.lanhub.org/index2.php?page=links
lSull
numero attualmente in edicola di d'Architettura
-rivista italiana d'architettura- dedicato ai "cambiamenti
di stato", il sottoscritto presenta per testo e immagini la
Stiva da Morts di Gion A. Caminada.:...
http://www.d-architettura.it/index.php?_idnodo=183719
Maggio
2005
Il
26 maggio
presso la Casa dell'Architettura di Roma si è tenuta la presentazione
di Net.it snapshot su architettura, design, fotografia in Italia;
ne
hanno discusso
Giorgio Santilli e Luigi Prestinenza Puglisi, Massimo
Locci, Francesco Garofalo, Carlo Prati, Mosè Ricci, studio Labics,
Alessandro Valenti, Valerio P.Mosco, Luca Galofaro, Aldo Aymonino, Gianluigi
D'angelo e Luca La Torre
Aprile
2005
dts
downtown slalom
the reality game +
Nuovo Pontile Attrezzato
di Roma
published on :...
Net.it
... the net of
the italian contemporaneity (ed. Actar)
Jean
Nouvel vince
il concorso ad inviti per :...
Nuovo padiglione B della
Fiera di Genova
prospettive
e fotoinserimenti del progetto sono stati realizzati dal deprecabile renderaro
:.... www.jeannouvel.com
Ottobre
2004
13
Ottobre > cp.com entra nel Labirinto:
inserito in Minotauro il
motore di ricerca guida dell'architettura in rete >>
www.architecture.it
"Con
impeto dichiaratamente visionario, Carlo Prati, già progettista
dei gruppi italiani doppiomisto e base_1, coltiva un blog personale online.
A metà tra diario intimo e bacheca di segnalazione di eventi progettuali
su scala internazionale, la postazione si segnala per la fertile vivacità
e la costanza degli aggiornamenti"
Minotauro:: motore di ricerca tematico interamente
dedicato all'Architettura e alla progettazione, introduce a siti italiani
ed internazionali di settore. Il database, cuore del motore di ricerca,
è aggiornato quotidianamente ed i contenuti e la qualità
dei siti presentati sono visionati personalmente dallo staff editoriale
di architecture.it.
doppiomisto
>> Nuovo Pontile attrezzato su arch'it
"Un
arcipelago artificiale, un sistema di edifici mobili, una trama in grado
di riannodare, come fossero conchiglie depositate sull'arenile, le tracce
disperse della città. Il progetto di doppiomisto per il pontile
attrezzato, vincitore del concorso di idee per la riqualificazione del
lungomare di Roma"
dalla
presentazione del progetto sulle pagine della rivista digitale di architettura
arch'it >> http://architettura.supereva.it/
Settembre
2004
Doppiomisto,
Spsk, -scape, hanno partecipato al concorso internazionale
per la Riqualificazione del Lungomare di Roma come gruppo Tribù,
i risultati hanno premiato:
1°
premio:
area denominata "Pontile Attrezzato" >> doppiomisto
3°
premio ex-equo:
area denominata "Asse Attrezzato" >> -scape
3°
premio
ex-equo:a sistemazione generale denominato "Master plan" >>
spsk , -scape,
doppiomisto, francesco Nigro, Marco Tamburini, Francesco Fazzio
TRIBU
'
team credits ::
Francesco
Fazzio, Francesco Nigro, Marco Tamburini
doppiomisto (Cecilia Anselmi, Andrea Ciofi Degli Atti, Carlo
Prati, Sole Zamponi) con Stefano Loasses,
-scape (Ludovica Di Falco, Francesco Marinelli, Paolo Mezzalama)
spsk (Emiliano Auriemma, Barbara del Brocco, Francesco Bigi,
Carola Clemente, Matteo Giannini, Filippo Ortolani, Giorgio Santero)
I
suddetti progetti risultati vincitori saranno presentati il 20 settembre
2004 alla Biennale di Venezia – IX Mostra
Internazionale di Architettura, nell’ambito degli spazi dell’Arsenale.
Teatro
delle Tese ore 11.30 conferenza stampa
I
vincitori sul sito del concorso >>
http://w3.uniroma1.it/citera/LungomareDiRoma/vincitori.htm
Luglio
2004
DTS
I
downtown slalom I
the reality game
Cecilia
Anselmi & Carlo Prati with Spyridon
Andrikou & Meisam Mohammadi
è
risultato finalista al concorso >>
fusedspace international competition
for new technology in/as public space
Fusedspace ha ricercato applicazioni innovative
per l'impiego delle nuove tecnologie nello spazio pubblico - sia virtuale
che reale. Interamente on-line, ed organizzato da Stroom,
SKOR, Premsela e 'de InformatieWerkPlaats 'il concorso si è
svolto in due fasi: La giuria composta tra gli altri da Bart
Lootsma, Francoise Roche, Max Bruinsma, Derrick de Kerckhove ha
selezionato inizialmente 30 proposte finaliste - su un numero complessivo
di 300 entries provenienti da tutto il mondo - dalle quali sono risultati
i tre vincitori dell'edizione di quest'anno.
DTS
è
presentato nella rinnovata pagina >>>
ceciliaanselmi&carloprati
Giugno
2004
mercoledì
30 giugno 2004, alle ore 18.00 come ampiamente descritto nella pagina
delle segnalazioni
si
inaugura l'esposizione: ALDO
ROSSI. L’archivio personale. Disegni e progetti dalla collezione
del MAXXI architettura
.La
sezione Multimedia è curata dal sottoscritto:
per l'occasione sarà presentato un video
articolato intorno allo sfogliare delle singole pagine dei 14 taccuini
di Aldo Rossi recentemente acquisiti
dalla DARC.
Mercoledi'
9 Giugno 2004 alle ore 18.00 presso
la Casa dell'Architettura all' Acquario Romano in Piazza Manfredo Fanti
47 si terrà un incontro con i progettisti
selezionati per MoNItor/P: T studio e Cecilia Anselmi & Carlo
Prati. A partire da Martedi' 8 invece l'esposizione
dei progetti sarà aperta al pubblico
Maggio
2004
Arcobalena
Mobile Clinic
il prototipo di unità mobile per la lotta e la cura al virus del
HIV/AIDS in Africa presentato da Cecilia
Anselmi & Carlo Prati in occasione del
concorso internazionale omonimo indetto da Architecture for Humanity
è stato selezionato nell'ambito di MoNitOr/P,
la sezione, del più ampio progetto MoNitOr
dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia, volta a divulgare
progetti architettonici di qualità ancora poco conosciuti, attraverso
un ciclo di esposizioni dei lavori recenti degli architetti romani. L'esposizione
del nostro progetto si terrà a partire da Giugno 2004 presso la
Casa dell'Architettura all' Acquario Romano in Piazza Manfredo Fanti 47
a pochi passi dalla stazione termini
nuova
versione della postazione remota di doppiomisto.
Sempre a mia cura, l'interfaccia web si caratterizza per una maggiore
agilità di lettura e possibilità di contatto per proposte
di collaborazione in ambito lavorativo e di ricerca
il
progetto
Elemental redatto dallo
studio doppiomisto è presentato in questi giorni su arch'.it
alla
descrizione dell'intervento si accompagna un "files" redatto
per l'occasione da Cecilia Anselmi
Alessandro
Anselmi. Piano Superficie Progetto. uno speciale
sulle pagine di arch'it
articolato in tre contributi diversi curati
nell'organizzazione e presentati attraverso
un piccolo redazionale di introduzione dal sottoscritto
I
luoghi del superficiale >>
Gabriele Mastrigli ripercorre le tappe
fondamentali attraverso cui è passata la ricerca architettonica
di Anselmi, soffermandosi sugli aspetti compositivi e formali più
ricorrenti nelle sua opera: "In fondo sono un architetto
superficiale -ama dire Alessandro Anselmi, giocando a provocare
un leggero allarme nel pubblico delle sue conferenze-, dal momento
che la mia è un'architettura superficiale". In tempi
in cui l'architettura viene spesso misurata attraverso la "sensibilità"
dei suoi materiali e soprattutto dei suoi rivestimenti -quelli che
nel gergo dei virtuosi della narrazione (o della tecnologia), diventano
"pelli" o "membrane"-, parlare di superficialità
significa fatalmente evocarne innanzitutto il significato figurato,
piuttosto che la forma geometrica elementare
| I
luoghi del superficiale >>
vai |
Architetture
per bambini >> Alessandro Anselmi
ci introduce -attraverso un testo scritto per l'occasione- al progetto
di allestimento, svelandone i motivi ispiratori ed il rapporto che
questo stabilisce con il carattere complessivo del proprio lavoro:
Non ci si deve meravigliare, quindi, se i visitatori più
interessati alla mostra siano stati i bambini delle scuole elementari
del Quartiere Flaminio, i quali con entusiasmo incredibile hanno
ridisegnato e ricostruito in "teatrini" tridimensionali
(fatti di materiali i più disparati), il senso ultimo e la
dimensione "indicibile" dei miei progetti.Probabilmente
una ragione di più per considerare la mia architettura come
architettura infantile.
Ecco allora che quella sorta di spirale e quell'animalone, alla
luce di occhi di bambino, acquistano il loro vero senso, lontano
anni luce da ogni possibile interpretazione che lo possa avvicinare
al "design" e tanto meno alle soluzioni di un possibile
"allestimento".
| Architetture
per bambini >> vai |
Un
grande serissimo gioco >> Valerio
Palmieri pone l'accento sulla matrice ludica dell'installazione
pensata per la mostra: Lo spazio delle sale espositive
è stato occupato da oggetti, quasi delle sculture, che fungessero
da filtro tra queste diverse sezioni tematiche e che contemporaneamente
fossero in grado di sintetizzarne con un'immagine spaziale le diverse
fasi di sviluppo. È in questo senso che vanno intesi i due
grandi dinosauri posti negli ambienti d'ingresso, così come
la spigolosa spirale rossa a chiusura del percorso espositivo, sorta
di labirinto che metaforicamente rimanda alla forte carica autoreferenziale
della produzione progettuale del GRAU. I dinosauri che nelle sale
del MAXXI si guardano, si studiano, quasi si annusano, rimandano
senza dubbio a quell'immaginario della zoomorfia già frequentato
da Anselmi in alcune delle sue opere degli anni Novanta, dalla sistemazione
della terrazza del castello Ruffo di Scilla, al centro commerciale
di Sotteville-les-Rouen, ma evocano soprattutto quella matrice espressionista
che l'architetto si porta appresso, ancorché dissimulata,
sin dagli inizi
| Un
grande serissimo gioco >> vai |
|
|
Aprile
2004
Nell'ambito
delle iniziative previste dalla DARC in occasione della mostra “ALESSANDRO
ANSELMI. PIANO SUPERFICIE PROGETTO” che si terranno a Roma presso
il MAXXI dal 13 marzo-16 maggio 2004, sono stato invitato a presentare
il lavoro da me realizzato per l'occasione (video e selezioni musicali)
ecco le coordinate ed una breve introduzione:
"Alessandro
Anselmi. Piano Superficie Progetto." Il rapporto tra architettura,
musica e multimedialità. Conferenza
di Carlo Prati
24
aprile 2004 ore 18.00
I
video realizzati per la mostra di Alessandro Anselmi documentano il percorso
ideativo e compositivo di alcuni tra i progetti piu’ significativi
dell’architetto romano.
Le possibilità offerte dai moderni strumenti di comunicazione,
permettono di analizzare e sovrapporre sincronicamente i diversi stadi
che hanno caratterizzato la realizzazione delle opere presentate permettendo
cosi’, di rivelare una costante e profonda corrispondenza tra l’idea
iniziale ed il suo definitivo sostanziarsi all’interno del manufatto.
la conferenza analizzerà piu’ approfonditamente questi aspetti
in relazione anche al ruolo decisivo del commento musicale alle immagini.
MAXXI
- MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
Via Guido Reni 10, 00196 Roma
tel 06 3202438; fax 06 3202931
il
weblog di carloprati.com
linkato a wumingfoundation.com: nella corpulenta
stanza dei links di wuming per la precisione in Personal weblogs and
miscellaneous hallucinations, una fitta macramè nella quale
mi dissolvo e sfibro con grande felicità! |